Non è solo una verità ma anche una provocazione per i consumatori con lo scopo di farli ragionare con la propria testa decondizionadoli dalle massicce campagne pubbicitarie delle multinazionali proprietarie delle acque minerali.
| Arpat | Arpa |
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Infatti le acque ad uso umano secondo la normativa vigente si dividono in tre categorie:
1. acqua potabile
2. acqua minerale
3. acqua di sorgente
L'acqua potabile è acqua trattata che deve rispettare gli stessi valori limite dell'acqua di sorgente.
Per l'acqua minerale i parametri sono diversi e possono includere anche sostanze altamente nocive.
Poiché quasi tutti gli alimenti sono più buoni e sani qundo sono freschi, ciò vale a maggior ragione per l'acqua, quindi l'acqua potabile è per legge qualitativamente migliore di quella di sorgente, perché pur avendo gli stessi valori non è conservata: a maggior ragione è di sicuro migliore di quella minerale.
Fatta questa premessa, dato che è il legislatore stesso che menziona la differenza tra acqua potabile e acqua minerale, si può tranquillamente asserire che come la potabile non è acqua minerale viceversa la minerale non è acqua potabile, quindi ecco la prima dimostrazione che
• CHI BEVE LA MINERALE NON BEVE ACQUA POTABILE
A confermare ciò di seguito una comparazione tra i valori delle acque potabili e quello delle minerali (Fonte ARPAT- ARPA della regione Toscana).
Dall'analisi delle tabelle si evince che le acque potabili per i contaminanti sono soggette ad analisi più severe mentre nelle acque minerali spesso non sono neppure previste e quando lo sono hanno dei valori limite più alti.
Facciamo l'esempio dell'arsenico perchè tutti sanno che non è un ricostituente. Nell'acqua minerale può essere omesso dall'etichetta all'insaputa del consumatore fino ad un quantitativo 5 volte superiore a quello ammesso perché un'acqua possa definirsi potabile. La testa di ciascuno di noi darà la sua risposta al perché possa accadere questo, certo è che
• LA MINERALE PUO' CONTENERE QUANTITA' SUPERIORI DI SOSTANZE NOCIVE
Le acque minerali si distinguono per il loro residuo fisso (sali minerali che rimangono dopo evaporazione dell'acqua a 180°) in acque leggermente mineralizzate (residuo fisso inferiore a 50 mg/l), acque oligominerali (residuo fisso maggiore di 50 ed inferiore di 500), acque mineralizzate (residuo fisso maggiore di 500 ed inferiore di 1500), acque ricche di sali minerali (residuo fisso superiore a 1.500).
L'acqua distillata che ha un residuo fisso pari a 0, come tutti sanno non può essere bevuta perché non ha sapore, non disseta e provoca danni all'organismo.
Un'acqua per essere buona deve necessariamente contenere una certa quantità di sali minerali.
Dato che il corpo umano è composto per circa il 70/80% di acqua e sali minerali, l'acqua e i suoi sali devono essere continuamente reintegrati.
• ECCO PERCHE' L'ACQUA E' FONDAMENTALE PER LA NOSTRA VITA
Con questo presupposto non tutte le acque minerali sono indicate per un uso quotidiano, tant'è che andrebbero sempre consumate dietro parere medico (le acque ricche di sali minerali solo come cura e sotto stretta sorveglianza medica).
Quindi sia una carenza di sali minerali che un eccessivo accumulo possono provocare patologie di particolare gravità (provate a bere sempre la “Lauretana”, tanto decantata come l'acqua minerale più leggera d'Europa e poi fateci sapere.. se ve ne rimangono le forze).
L'esempio più banale potrebbe essere costituito dalla mancanza di calcio che in certe situazioni i medici raccomandano di assumere anche per mezzo di integratori, quando per approvvigionarsene potrebbe semplicemente bastare bere una buona quantità di sana acqua potabile.
Allora ci si chiede perché mentre per le acque potabili esiste una normativa molto restrittiva, per le acque minerali la normativa è molto più elastica: semplicemente perché la normativa nasce considerando le acque minerali a scopi terapeutici da consumarsi su consiglio medico solo per certe necessità . Quindi
• LE MINERALI ANDREBBERO CONSUMATE SOLO SU PARERE MEDICO
Un'altra importante differenza tra l'acqua minerale e quella potabile è la frequenza delle analisi. Mentre per le minerali sono previste ogni 5 anni, le acque potabili ormai vengono di prassi controllate dai vigili sanitari più volte in un sol giorno.
Da una recente verifica ordinata dalle Procure di Torino e Bari, su oltre 90 marche di acqua minerale esaminate solo 12 sono risultate in regola.
Se a questo si aggiungono modalità (contenitori, luce, calore) e tempi di conservazione (sino a 2 anni, salvo verificare la data di imbottigliamento che non è riportata su nessuna bottiglia in maniera leggibile per il consumatore), è sin troppo banale arguire arguire che
• LE ACQUE POTABILI SONO MOLTO PIU' BENEFICHE E SICURE.
Noi italiani siamo i primi consumatori di acqua minerale al mondo, seguiti dai francesi. Viene allora da chiedersi perché tante persone sono disposte a spendere per un bene il cui uso potrebbe risultare nocivo, quando potrebbero comodamente bere acqua di qualità ottima ad un costo irrilevante e sempre a disposizione. La mancanza di conoscenza e le sirene pubblicitarie con i loro slogan sicuramente giocano un ruolo fondamentale (è ovvio che qualsiasi acqua è idratante, che fa dimagrire se bevendone molta si mangia di meno, che è diuretica - più ne bevi e più urini - per inciso, sul fisico di chi sta scrivendo la birra ha un effetto ancor più diuretico…) ma è innegabile che
• L'ACQUA MINERALE SPESSO E' MOLTO PIU' GRADEVOLE AL PALATO.
Come risolvere tale controindicazione?
Gli impianti per il trattamento delle acque sono di varie tipologie:
Tra i più diffusi quelli ad osmosi inversa, che tramite una filtrazione a pressione in una membrana semi impermeabile ottengono per trasudazione (come nella pelle umana) un'acqua priva di qualsiasi elemento nocivo, tra cui batteri e virus. Una non corretta regolazione rende l'acqua troppo leggera privandola dei preziosi sali minerali, quindi dannosa. Essendo impianti estremamente sofisticati (pare studiati dalla Nasa per prevenire eventuali attacchi chimici e batteriologici), è bene affidarsi a costruttori di comprovata capacità, cioè a chi li costruisce da anni e li installa quotidianamente soprattutto in ambito nautico (per rendere potabile l'acqua del mare).
L' ecovitalizzazione è il miglior sistema oggi in commercio per il trattamento dell'acqua potabile perché prevede un filtro composito che svolge:
1) Una microfiltrazione per le particelle in sospensione: la microfiltrazione toglie tutte le impurità quali ruggine, detriti, fango ecc. rendendo l'acqua potabile pura e limpida.
2) I carboni attivi tolgono il cloro, usato per legge anche negli acquedotti di alta montagna ed ogni altro cattivo odore e sapore restituendo all'acqua tutto il gusto originario.
3) Un successivo passaggio nella cartuccia a lampada UV è in grado di eliminare batteri e virus: in alternativa vengono usati dei metalli preziosi batteriostatici tra cui l'argento. Tanto la lampada UV che l'argento permettono di mantenere l'acqua sana e sicura nella stesse condizione che aveva alla sorgente.
L'acqua così ottenuta ha perso solo gli elementi indesiderati, perché abbiamo agito unicamente sulle proprietà organolettiche dell'acqua potabile senza però modificarne i parametri e le benefiche componenti.
Questi processi sono quanto di meglio oggi la tecnologia possa offrire, però l' ecovitalizzazione non si ferma qui: infatti, per viziare anche i palati più esigenti, ai migliori sistemi per il trattamento delle acque abbiamo abbinato il meglio in fatto di erogazione, refrigerazione e gassatura. Ogni ecovitalizzatore ha una triplice erogazione: acqua purificata liscia a temperatura ambiente, fredda liscia (come ad una sorgente di montagna) e fredda gassata. Temperatura e gassatura sono regolabili sui gusti personali.
• LA POTABILE ECOVITALIZZATA E' MIGLIORE ANCHE NEL SAPORE.
Quindi
• IL MUST IN SALUTE , COMODITA', RISPARMIO, RISPETTO AMBIENTALE.
OPEN YOUR MIND
e non fatevi condizionare dai falsi messaggi della pubblicità ingannevole.
LO DICONO ANCHE:
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